ROSA, ATTACCO E SINGOLI: IL MILAN è LASSù, MA HA ANCORA (AMPI) MARGINI DI MIGLIORAMENTO

Vip club

Un Milan lassù - non importa se primo, secondo o terzo, ma è comunque lassù - nonostante... tutti i nonostante. Il Diavolo che resta nel vip club del campionato lo fa anche a dispetto di alcune cose che non funzionano. In certi casi si tratta di lacune strutturali, in altri di situazioni particolari relative ai singoli. Però, di fronte a queste considerazioni, la domanda diventa decisamente lecita e soprattutto intrigante: dove potrebbe arrivare, che cosa potrebbe fare questa squadra nel momento in cui Allegri riuscisse a sistemare almeno in parte ciò che ancora manca e ciò che a volte non funziona come dovrebbe?

La rosa corta

In realtà per Allegri questo non è affatto un problema. Infatti è stato proprio lui, in accordo con la società, a volere un gruppo snello dal momento che non ci sono di mezzo impegni europei. L'andamento del campionato però racconta altro: bastano un paio di defezioni per far sì che la coperta da corta diventi cortissima. E se gli assenti sono personaggi illustri - come già successo con Pulisic e Rabiot - il Milan diventa un'altra squadra. Ovviamente non in termini migliorativi. Diciamo che un paio di innesti invernali garantirebbero più serenità in vista della seconda parte di stagione. In questo contesto, uno degli obiettivi principali di Max sarà cercare di alzare il livello anche delle seconde linee che giocano meno: con una rosa di 19 calciatori di movimento, non ci si può permettere di lasciare nessuno nel dimenticatoio.

Attacco a singhiozzo

Come (ampiamente) prevedibile, il Milan sta costruendo le sue fortune sulla fase difensiva. Ora i clean sheet sono sette in tredici partite di campionato, il muro davanti a Maignan (e con Maignan) è una certezza assoluta. Anche perché la potenza di fuoco offensiva è ancora parzialmente inespressa. Pulisic sta vivendo, per sua stessa ammissione, il miglior avvio di stagione della sua carriera, Leao sta studiando con profitto da centravanti, ma Gimenez e Nkunku latitano. Il francese con la Lazio ha perso un'altra occasione per mettersi in evidenza e, in generale, ai rossoneri là davanti mancano alcune cose: l'attacco alla porta (con la Lazio nemmeno un tiro nello specchio in tutto il primo tempo) e la concretezza (ci sono state diverse partite che sono state sagre dello spreco). Quando Nkunku comincerà a carburare, sarà una notevole arma in più.

L'assenza di Pulisic

È stato senza dubbio il problema maggiore nella partita con la Lazio. Lui è l'uomo dei gol, degli assist e dei movimenti che tolgono certezze alle difese avversarie. Senza Christian, per esempio, il Milan si è incagliato con Pisa e Atalanta. Ma, senza Christian, è riuscito a spuntarla con la Lazio (e, in precedenza, anche con la Roma). È questo il genere di conforto su cui Allegri può basarsi: Max sta gestendo una squadra capace di andare oltre le assenze più importanti.

La mira di Fofana

Nel secondo tempo con la Lazio è sembrata la copia del miglior Theo: coast to coast con palla fra i piedi e sgasata potente verso la porta di Provedel tra velocità (adeguata), controllo (corretto) e cambi di direzione (intelligenti), fino alle mani nei capelli sue e del Meazza: quando Fofana si è spostato la palla sul destro per calciare in porta, ne è venuto fuori un liscio clamoroso. In generale, il francese continua a dimostrare ottime capacità di inserimento ma difficoltà evidenti nella mira e nella coordinazione. Però si torna al quesito-base di partenza: nel momento in cui aggiustasse la scarpa, il Milan potrebbe contare su qualche gol in più decisamente utile.

Le sbavature di Modric

Premessa: non gli si può ovviamente dire nulla. Ci mancherebbe ancora. Il problema, per chi come lui abitua sempre tutti all'eccellenza, è che nel momento in cui la resa si abbassa un po', spicca parecchio. Il Milan-Lazio di Modric non è stato come le altre partite (un passaggio a vuoto si era registrato anche a Bergamo): Luka ha commesso alcuni errori potenzialmente pericolosi, diciamo non da lui. Eppure il Diavolo ha concluso portandosi a casa i tre punti: e se ci riesce anche quando il Maestro è meno brillante del solito...

2025-12-02T14:58:42Z