Lorenzo Musetti non è ancora quello visto e ammirato nella parte di stagione sulla terra, quel tennista capace di fare finale a Montecarlo, poi semifinale a Madrid, Roma e Roland Garros. L’ultima, quella di Parigi, gli è costata un infortunio contro Carlos Alcaraz che gli ha impedito di partecipare ai tornei preparatori sull’erba per tornare in campo direttamente a Wimbledon. Ma la forma era quella che era, non riuscendo a difendere infatti la semifinale dell’anno prima ed uscendo così al primo turno contro Basilashvili. Sorte simile a Washington, dove cade al secondo turno contro Norrie, ma solo sfruttando il bye al primo. E adesso addio anche a Toronto, fermandosi ai sedicesimi di finale contro il n.34 del mondo Alex Michelsen (alla sua seconda vittoria contro un top ten). E’ vero, il cemento non è la sua superficie preferita, ma a destare preoccupazioni è ancora la sua condizione atletica. Non è quello della prima parte della stagione e si vede, con l’eliminazione a Toronto che ferma anche a quattro la striscia di ottavi di finale sempre raggiunti nei mille disputati da Miami a agli Internazionali.
Lorenzo, oggi, è al decimo posto e in Canada ci arrivava da n.3 del seeding, eppure i rimpianti sono tutti suoi per la qualità al servizio scesa (50% di punti vinti sulla prima) ed il pesante 1/10 sulle palle break che ha inciso sull'esito del match, impedendogli anche l'aggancio in extemis sul 5-5. Ma il suo obiettivo è chiaro: arrivare alle Finals di Torino. “Ci sono in palio ancora tanti punti”, dice dal Canada e attualmente il tennista carrarino ricopre la posizione n.6 nella race, quindi sarebbe dentro. Subito dietro di lui, però, ci sono de Minaur, Fritz, Shelton e Ruud. Più staccato il norvegese, mentre gli altri sono tutti nel giro di 200 punti dall’azzurro. Dunque vietato sbagliare da qui a novembre, già a cominciare da Cincinnati e Us Open. In questi due tornei difende due trentaduesimi di finale, dunque le premesse per fare meglio ci sono tutte, guadagnando così qualche punto in più rispetto allo scorso anno. Di questi tempi, tra l’altro, nel 2024 si apprestava a vincere il bronzo olimpico sulla terra parigina, un successo che ha cambiato lo status di Lorenzo, ora pronto a tornare quello ammirato sul rosso per presentarsi a Torino tra i migliori otto del mondo.
2025-08-01T09:56:58Z