CICLISMO, POGACAR PERDE IL SORRISO DOPO LA VITTORIA AL TOUR DE FRANCE: COSA SUCCEDE?

Roma, 31 luglio 2025 – Vincere il Tour de France 2025, il quarto della propria carriera, e perdere il sorriso come forse neanche fatto nel 2022 e nel 2023, anni delle edizioni del secondo posto alle spalle di Jonas Vingegaard: il protagonista è Tadej Pogacar, i cui mancati sorrisi e le cui dichiarazioni non esattamente entusiaste pronunciate nell'ultima settimana della Grande Boucle stanno tuttora alimentando un dibattito nel quale si è inserito anche chi come Joxean Fernandez Matxin lo conosce bene.

Le dichiarazioni di Matxin su Pogacar

Il direttore tecnico della UAE Team Emirates-XRG è stato intercettato dai microfoni di As, ai quali ha fornito la sua opinione su questa 'nuova' versione di Pogacar ben lontana da quella dal ciuffo e dal sorriso sbarazzini. "A lui piace essere competitivo e dal momento in cui abbiamo dovuto aspettare gli attacchi degli altri, correndo in difesa, non si divertiva più. Non era divertente, né per lui né per il pubblico. Andare all'attacco è nella nostra natura, ma quando hai un vantaggio di quattro minuti sul secondo (Vingegaard, ndr), devi anche pensare alla solidità". Il riferimento del dirigente spagnolo va all'ultima settimana del Tour de France 2025, quella che ha visto lo sloveno gestire l'ampio vantaggio su Vingegaard anziché provare ad incrementarlo, come un po' da abitudine: per molti questo Pogacar attendista e quasi controllore è stato quasi noioso.

"Si tratta dello stesso corridore che ha attaccato a 50 o a 80 chilometri dall'arrivo e adesso, ogni volta che una corsa finisce con azioni vicino all'arrivo, non penso bisogni considerare la corsa noiosa. Ormai correre senza attendere è diventata un'etichetta che ci hanno appiccicato addosso". Un po' un paradosso se si pensa, appunto, alle tante azioni da lontano di Pogacar, che a sua volta in quei casi ha spesso attirato critiche legate proprio al presunto calo di spettacolo. Insomma, qualunque cosa faccia lo sloveno, com'è lecito che sia per chi è arrivato all'apice, partono critiche: la priorità di casa UAE Team Emirates-XRG ora però è motivare un corridore che sembra vivere una fase di stasi interiore. "Possiamo provare facendo modifiche al calendario stagionale. In più - continua Matxin - ci sono corse come le Classiche del Nord che richiedono un lungo e praticamente invisibile periodo di preparazione, trascorrendo tanto tempo lontano da casa. Anche questa può essere vista come una sfida.

Per Tadej di sicuro le corse di un giorno sono più eccitanti dei Grandi Giri, perché devi fare le cose giuste nel momento giusto, e non aspettare che qualcun altro faccia la prima mossa, come è successo a La Plagne. Lì, in quella situazione, non deve essere la maglia gialla ad attaccare. Ma questa non vuole essere una critica. Ma il fatto che lui avesse già vinto quattro tappe e avesse già in mano la generale, probabilmente ha messo un po' di noia in circolazione". In chiusura, Matxin non esclude la remota possibilità di una stagione senza Pogacar che già spaventa i fan. "Tutto è possibile e ogni cosa ha i suoi tempi".

2025-07-31T18:17:55Z