Fred Kerley, argento nei 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo dietro a Marcell Jacobs, e bronzo a Parigi lo scorso anno, è stato sospeso provvisoriamente per «mancata comunicazione della propria ubicazione» in violazione delle norme antidoping. Lo ha reso noto martedì l’Athletics Integrity Unit. La sospensione scatta quando, nell'arco di un anno, per tre volte si registra la «mancata reperibilità» di un atleta a un controllo antidoping a sorpresa. Kerley rischia fino a due anni di squalifica.
Gli avvocati dello sprinter statunitense, 30 anni, martedì hanno replicato con una dichiarazione pubblicata sull’account X dell’atleta: «Fred Kerley ha già informato l’AIU che intende contestare l’accusa di violazione delle regole antidoping relative alla mancata comunicazione della propria ubicazione, poiché è fermamente convinto che uno (o più) dei suoi presunti test saltati debbano essere annullati, in quanto non è stato negligente o perché l’ufficiale di controllo antidoping non ha fatto quanto ragionevolmente possibile per localizzarlo nel luogo designato».
La dichiarazione aggiunge: «Fred non commenterà ulteriormente in questa fase per rispetto del procedimento e attende con fiducia l’opportunità di presentare il suo caso al panel designato».
Oltre alle due medaglie olimpiche, Kerley ne vanta sei ai Mondiali di atletica ma, a fine luglio, aveva a sorpresa rinunciato a partecipare ai Trials di selezione per quelli di Tokyo in programma dal 13 al 21 settembre: un probabile segno che fosse consapevole di quanto stava per capitare.
«Potete provare a spezzarmi nella tempesta, ma tutto ciò che farete è regalarmi una storia migliore al traguardo», ha scritto oggi Kerley sullo stesso account del comunicato.
Al di là della scena sportiva, Kerley sta attraversando mesi piuttosto turbolenti. A maggio in Florida è stato accusato di aver aggredito una donna, un’ostacolista che ha anche gareggiato alle Olimpiadi (ma l'identità della collega non è stata divulgata). L’episodio è avvenuto pochi mesi dopo il suo arresto, con tanto di uso del taser, per aver presumibilmente colpito un agente di polizia a Miami Beach. In entrambi i casi i legali hanno sostenuto l'innocenza del velocista.
2025-08-13T16:12:03Z