Meravigliosa Italia, commovente Pellegrino. Arriva dalla staffetta la prima medaglia nello sci di fondo, con un recupero prodigioso nella quarta frazione del nostro portabandiera. È un bronzo che dà lustro a tutta la spedizione in Val di Fiemme, perché mancava nella specialità da Torino 2006. Chicco ha cominciato i suoi 7,5 chilometri a tecnica libera al quarto posto con un ritardo di 21”3 dalla Finlandia. Ma si è riportato sotto al rivale diretto, Niko Anttola, nel giro di pochi minuti. A quel punto ha gestito le energie, restando in scia, per poi spiccare il volo decisivo, imprendibile, nell’ultimo chilometro con arrivo a braccia alzate nello stadio di Lago di Tesero. Per Pellegrino è il terzo podio olimpico nelle ultime tre edizioni, dopo gli argenti individuali conquistati nel 2018 e nel 2022.
Era ciò che il nostro fenomenale atleta voleva e in qualche modo prometteva, all’ultima passerella in carriera. Anche nelle giornate più deludenti in Trentino, Pellegrino invitava i tifosi a credere nella squadra. Lo stesso aveva fatto il direttore tecnico Markus Cramer, che dichiaratamente puntava al bronzo nella staffetta e ora spera nella medaglia della Team Sprint di mercoledì. Bravissimi in effetti sono stati anche i frazionisti a tecnica classica, Davide Graz ed Elia Barp, che hanno tenuto l’Italia sempre vicina al podio. Carollo ha sofferto di più in terza frazione, staccato dal temibile finlandese Ruuskanen, ma ha comunque concesso a Pellegrino la possibilità di rimontare e di ottenere un grande risultato.
È stata la giornata dell’Italia ma anche di Johannes Klaebo, che ha stabilito il record dello sci nordico dopo la staffetta dominata dalla Norvegia: 9 ori olimpici. Il primo posto non è mai stato in discussione ma presto si è capito che anche per il secondo non ci sarebbe stata storia. Troppo forte la Francia di Mathis Desloges, già argento due volte a Milano Cortina nelle specialità individuali. Per lui è dunque il terzo secondo posto in questi Giochi.
Comprensibile l’emozione dopo il traguardo. Pellegrino lo ha tagliato tenendosi la testa, come per manifestare incredulità davanti all’impresa. “Questo risultato - spiega Chicco - è il premio a un lavoro di quattro anni che conta molto più di tutto il resto. Prima ragionavo per gli obiettivi individuali, ora ho pensato alle medaglie di squadra. Sapere che lascio questa disciplina nelle mani di ragazzi giovani e forti mi rende fiero. Sapevo che in questa gara avremmo potuto dire la nostra”. E non è finita: “Certo che no. Puntiamo a un bel piazzamento anche nella gara a squadre. Il fondo italiano ha dei valori e lo sta dimostrando”. Accidenti se è vero.
2026-02-15T12:43:43Z