F1 | FERRARI: UN... CAMBIO DI FILOSOFIA CON LA MACCHINA PER HAMILTON

Il “direttore tecnico” Fred Vasseur sta vivendo un’estate particolarmente… calda. In attesa che a Maranello arrivi entro fine settembre la figura che dovrà guidare il rilancio tecnico della squadra del Cavallino (lo abbiamo definito Mister X), tocca al team principal francese fare le scelte nell’immediato, seguendo una linea che era stata tracciata a livello programmatico.

Il Reparto Corse è in una fase molto delicata perché in questi giorni si definiscono una serie di progetti, tutti molto importanti. Nell’immediato si cerca il male oscuro della SF-24: il pacchetto di aggiornamenti di Barcellona non funziona (c’è chi parla di una perdita di carico di 20 punti quando inizia il saltellamento del porpoising nei curvoni veloci) e va deliberata una veste aerodinamica che risolva il problema, secondo le indicazioni emerse dal GP di Gran Bretagna.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Erik Junius

Il giubilato Carlos Sainz, “voce della verità”, ritiene che la lezione di Silverstone sia servita per capire i guai della rossa e ora bisogna dare tempo allo staff aerodinamico di Diego Tondi di mettere ordine alle cose che non vanno. Nel frattempo, vedremo in Ungheria la Ferrari 3.0 (Barcellona) e a Spa-Francorchamps si tornerà alla versione 2.0 (Imola) in attesa che a Zandvoort arrivi il giusto mix per disputare la seconda parte del campionato come protagonista in grado di sfidare Mercedes e, in qualche pista, anche Red Bull e Mercedes.

In realtà l’impegno dei tecnici è già rivolto alla 677, sigla di progetto di quella che dentro la Gestione Sportiva è la “macchina di Lewis”. La vettura del prossimo anno doveva essere uno sviluppo della SF-24, contenendo al massimo i costi, perché il grosso del budget sarà destinato alla monoposto 2026.

La rossa attuale mostra limiti raggiunti, per cui Fabio Montecchi, Chief Project Engineer, Corrado Onorato, Deputy Chief Designer, e Diego Tondi, Head of aerodynamic development, per dirla come piace a Maranello, sono gli ingegneri che stanno seguendo la 677, una monoposto che non avrà più niente in comune con quella che sta correndo.

Questo è un aspetto importante da sottolineare perché a Maranello hanno deciso di recidere il cordone ombelicale della SF-24 con la vettura 2026. Un taglio netto con l’era di Enrico Cardile (in partenza per l’Aston Martin) che era già stato deciso da qualche mese.

McLaren MCL38: la sospensione anteriore pull rod e lo sterzo spostato indietro

Foto di: Giorgio Piola

Su Motorsport.com avevamo anticipato che la 677 passerà alla sospensione anteriore con schema pull rod seguendo i più moderni concetti di Red Bull e McLaren, mentre al retrotreno resterà fedele all’attuale configurazione, senza farsi tentare dal push rod.

Abbiamo detto che viene rifatta completamente la scocca, non solo davanti per ospitare i cinematismi della sospensione sul pavimento del telaio e con lo sterzo che potrebbe essere spostato indietro in perfetto stile MCL38 (la vettura di Woking è il nuovo modella a cui si ispirano a Maranello), ma anche perché cambierà il layout della macchina con una distribuzione dei pesi rivista, nel tentativo di trovare il miglior compromesso nello sfruttamento degli pneumatici.

La Ferrari quest’anno è stata la squadra che più ha collaborato con la Pirelli nello sviluppo delle gomme 2025. E se è vero che i dati dei test sono sempre stati condivisi dal fornitore unico con tutti i team, è altrettanto vero che avere il feedback diretto dei piloti titolari è un vantaggio che può dare utili indicazioni nella gestazione delle nuove coperture che dovranno essere meno sensibili al surriscaldamento.

Dettaglio della scatola del cambio della Ferrari SF-24

Foto di: Giorgio Piola

Secondo alcune indiscrezioni, quindi, la prima Ferrari di Hamilton disporrà di una scatola del cambio più corta, con un leggero spostamento del motore verso il retrotreno perché la bocca delle pance e, di conseguenza, anche l’abitacolo risulteranno arretrati. Seguendo i concetti di McLaren e Red Bull si vuole allontanare la ruota anteriore dalle fiancate nel tentativo di ridurre l’effetto negativo delle turbolenze della scia.

La 677, quindi, sta impegnando lo staff del Cavallino in un modo più pesante di quanto si potesse pensare e non deve stupire se la SF-24 avrà uno sviluppo limitato nella seconda parte del campionato. Dal 1 ottobre alla Gestione Sportiva arriverà Loic Serra, il francese ex Mercedes fortemente voluto da Vasseur: sarà lui il tecnico che avrà il compito di “pensare” la 678 secondo le indicazioni che “Mister X” gli darà e secondo i vincoli che deriveranno dall’area power unit comandata da Enrico Gualtieri.

A Maranello non hanno alcuna intenzione di “abbandonare” la SF-24, visto che c’è ancora metà campionato da disputare, ma è indubbio che le priorità sono andate verso la 677…

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